Finanziamenti

Tempo di primi bilanci per Smart&Start, l’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, e gestito da Invitalia, al fine di supportare le start up a carattere innovativo situate nel Mezzogiorno. Stando a quanto afferma un comunicato ufficiale dell’agenzia, infatti, sarebbero stati più di 1.100 i business plan presentati, a fronte di 353 finanziamenti a fondo perduto già erogati, per oltre 63 milioni di investimenti attivati.

I dati sono stati resi noti pochi giorni fa da Domenico Arcuri, amministratore delegato d iInvitalia, il quale ha confermato dall’avvio di Smart&Start (avvenuto a settembre 2013) ad oggi, Invitalia ha ricevuto ben 1.114 progetti di investimento, e che per il 30% le richieste di incentivi sarebbero state presentate da donne (e il 51% da giovani con men di 36 anni di età). Il tasso di ammissione ai finanziamenti a fondo perduto è stato pari al 35%, spaziando dalle iniziative del cloud computing a quelle del commercio elettronico, passando per infrastrutture ICT e green economy.

Oltre all’aspetto quantitativo dell’intera vicenda, Arcuri ha sottolineato come Smart&Start sia stata la prima agevolazione pubblica interamente “paperless”, ovvero gestita esclusivamente online. Arcuri ha inoltre preannunciato che Invitalia è ora pronta a partire con i nuovi incentivi, da estendersi in tutte le regioni italiane, e in grado di finanziare progetti fino a 1,5 milioni di euro, con condizioni di maggiore favore per le donne, per i giovani e per le nuove imprese del Sud Italia.

La comunicazione dei dati ufficiali delle agevolazioni convogliate attraverso Smart&Start è avvenuta a margina del convegno Italia – Usa sull’innovazione, svoltosi a Roma lo scorso 17 ottobre, e in grado di interessare alcuni dei manager più in vista nel settore. L’occasione del convegno è stata altresì opportunità per descrivere, a imprenditori ed esponenti delle istituzioni, il modello della Silicon Valley e la possibilità di replica nei nostri confini.