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L’affascinante affresco storico di Sara Gambazza

  • 05/07/2026

Libri

 

L’affascinante affresco storico di Sara Gambazza

 

di Aldo Dalla Vecchia

 

 

L’ospite della seconda serata del Tignale Summer Festival, martedì 7 luglio 2026 alle 21, è la scrittrice Sara Gambazza, con il suo nuovo romanzo Quando i fiori avranno tempo per me (Longanesi), moderata dalla Signora in Giallo Laura Marsadri, ideatrice e anima del Festival Giallo Garda.  Con il suo stile vivido e intenso, perfettamente riconoscibile e amato oramai da un nutrito stuolo di lettrici e lettori fedeli, l’autrice ci riporta indietro di oltre cento anni: siamo a Parma, nel 1922, in uno dei periodi più violenti e oscuri della storia d’Italia, in pieno ventennio fascista.  La protagonista, Anita, malvista dai concittadini che la evitano come la peste, è la mamma amorevole di due bambine, Rosa e Ninfa, per le quali darebbe la vita. Il romanzo è un nuovo, maestoso affresco delineato con grande cura, in grado di dar vita a un personaggio che amiamo subito moltissimo, e a un ritratto d’epoca di rara efficacia. Con la scrittrice, nel corso della serata a lei dedicata, ci sarà modo di parlare anche di un altro suo gioiello fresco di stampa: il racconto Profumo di limone, contenuto nell’antologia Caccia ai Tesori (pubblicato da Isenzatregua Edizioni) e ambientato a Gavardo: «Ho conosciuto Gavardo, paese della bassa Valle Sabbia, in una giornata fredda, col cielo imbronciato, le correnti del Chiese che brontolovano senza tregua. In quell’ombroso borbottio ogni cosa, dalle case agli abitanti intabarrati nei cappotti, aveva un’aria appoggiata e placida che ho trovato struggente. Il racconto scritto per questa antologia pone l’accento su un’antica sala da ricevimento dalla sontuosità dimenticata, con affreschi di donne dal sorriso che pare avere quella stessa dolce pacatezza, la misurata pazienza di chi sa che tornerà a risplendere». Infine, una nota personale che ce la rende ancora più amata: Sara Gambazza, dopo 30 anni come infermiera, adesso si dedica, nella campagna parmense, alla scrittura e alla sua numerosa famiglia, composta da un marito, tre figli, sei cani, due asini. 

Associazione Culturale Librarte Tignale

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